Ad aggiungersi a tutte le vicende da me subite dall'Ospedale Fatebenefratelli e
Oftalmico di Milano vi è anche questo evento.
Il giorno 27 giugno 2005, in quanto ammalata e disabile, sono stata accompagnata
prima in farmacia per l’acquisto di farmaci (clicca
qui per vedere lo scontrino) a me indispensabili e per chiedere un
parere al farmacista e subito dopo presso una sartoria e stireria in Viale Monzaa Milano, per farmi eseguire alcuni lavori. Poiché adiacente a detto
negozio vi è un distributore di benzina, appena il mio accompagnatore è sceso
dall’autovettura, è stato investito a gran voce gesticolando, con un
rimprovero da un dipendente o gestore di quella Società di carburanti, il quale
in tal caso, senza alcuno motivo logico, ordinava di spostare subito la macchina da
quel posto. Qui ho visto che la persona che mi ha accompagnato in
auto, ha avuto doppia accortezza, quella di parcheggiare la mia
automobile, munita di Pass per invalidi, in maniera da non ostruire
assolutamente il traffico e quella di potermi accompagnare, facendomi
percorrere a piedi il minor tragitto possibile per entrare in quel negozio. A quel punto
il mio accompagnatore spiegava allo stesso esagitato di essere un infermiere
volontario e che, come si vedeva dai due pass esposti nell’autovettura, io sono
portatrice di handicap e pertanto, dovendo solitamente camminare con una o due
stampelle e avendo in quella circostanza forti vertigini diagnosticate e refertate
in precedenza da un medico specialista in Otorino Laringoiatra, per
le quali sono in cura di riabilitazione periodica a Milano presso un centro
ospedaliero dell’equilibrio), accentuate anche dal grande caldo estivo di
Milano, avevo bisogno estremo di camminare il meno possibile.
In quello stesso momento si univano
all’interlocutore altri due persone che anche essi indossavano la
pettorina della Shell e con pugni e calci nei
confronti dell’infermiere hanno concluso le esternazioni del benzinaio. Sia io,
che una brava ragazza che pure lavora per la stessa Compagnia petrolifera,
invocavamo di smetterla. Io ho cercato di fare il mio possibile per dividerli,
ma per tutta risposta mi è arrivato un pugno in testa in
regione occipitale, seguito da un calcio su un piede e uno o più spintoni (dopo
il pugno non ricordo bene), facendomi anche slogare il ginocchio sinistro e
causandomi anche la comparsa di ecchimosi nel corpo. Io ero intervenuta chiedendo di
smettere, anche perché l’infermiere inaspettatamente aveva ricevuto il primo pugno sull’occhio destro, ove indossava gli occhiali da
sole e ho saputo in seguito che era stata proprio la lente rotta che lo aveva fatto sanguinare al volto, cosa che io nella
confusione non potevo capire. Devo dire che lui si difendeva molto bene, anche se
era attaccato da tre persone, ma quel sangue che vedevo mi aveva spaventata e
sconvolta, perchè non sapevo che cause avesse e per questo mi sono sentita in
dovere di chiedere con veemenza di smettere l’aggressione. Mai avrei potuto
immaginare che così facendo sarei stata percossa anche io. Contro gli aggressori
è stata sporta querela, presso il comando dei Carabinieri di Gorla-Milano.
E’
stato altresì inviato il seguente
comunicato stampa, ma mi risulta che solo un paio di giornali ne
hanno dato notizia appresa direttamente dalla
Agenzia Giornalistica A.N.S.A. Lo so, il dovere ammettere che la violenza germoglia e si manifesta anche negli
italiani, contrasterebbe col fatto che noi siamo abituati a leggere che “i
violenti” sono gli stranieri sui quali gli articoli stampa forse fanno più
audience. Quel giorno comunque ho visto l’inizio del Far West nella Società, forse uno dei
nessi associativi tra l’ipocrisia del capitalismo e una civiltà in veloce declino.
Sono stati informati i dirigenti della Compagnia Petrolifera Shell a Cusano Milanino,
ma sino ad ora non mi risulta che la stessa Compagnia abbia preferito
formalmente prendere le debite distanze da un simile atto.
Ancor più recentemente, riflettendo sull'assurdità della suddetta aggressione,
mi sono ricordata che a qualche decina di metri da quel distributore della Shell
era stato effettuato un volantinaggio in mio favore, durato diversi giorni, relativo al mobbing estremo che subisco dall'Amministrazione dell'Ospedale
Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano, presso il quale sono dipendente. Il
volantino portava all'indirizzo di questo sito internet che se vorrete potrete
visitare approfonditamente, riflettendo sulla grave vicenda di mobbing. A questo
punto non escludo neppure l'ipotesi che il pretesto del posteggio della
mia auto, verosimilmente sia soltanto una copertura e il pestaggio dipenda da
ben altro, mascherato da una fasulla giustificazione che non convince. Oramai non so più quali
siano le persone che non conosco che hanno una bella anima. Penso comunque che
si va sempre più verso una minoranza in tal senso. E' poca la gente rimasta che
ha una coscienza, esseri umani che non sono disposti a portarla all'ammasso, pur
sapendo di avere in essa (la propria coscienza) il tribunale più difficile, cui
dovere rispondere della violenza. Anche se in pochi, l'importante è resistere
combattendo e impedendo l'estinzione della brava gente.
Ringrazio con tutto il cuore tutti i numerosi amici che mi sono stati e mi sono solidali e
mi aiutano ognuno nelle proprie possibilità.
Giovanna Nigris
Milano - 9 luglio 2005