Cronaca di una lunga serie di illegalità contro una donna senza tutele sul posto di lavoro.
Egregi Signori della Suprema Corte di Cassazione,
io sottoscritta GIOVANNA NIGRIS, nata ad Auronzo di
Cadore (Bl) il 16/07/1950 ad integrazione della mia nota
datata 8.06.2004, presento le mie seguenti osservazioni,
poiché avrei voluto partecipare all’Udienza di giovedì
28 c.m., ma ne sono impedita a causa delle mie gravi
condizioni di indigenza e di salute. Infatti a seguito
di episodio vertiginoso con perdita di coscienza sono
caduta e visitata in data 14.10.2004 in Pronto Soccorso
degli Istituti Clinici di Perfezionamento di Milano mi
sono state riscontrate “policontusioni e frattura del
coccige”.
So che il fax non ha valore in questo caso, ma come
dovreste già sapere per tramite del mio avvocato di
fiducia, da parecchi anni mi viene fatto venire meno il
minimo etico e di riflesso lo stato di diritto, in
quanto, ai miei danni viene continuamente aggirato il
diritto positivo e di legge e per questo sono
estremamente disperata. Denuncio questa mia attenta
riflessione a testa alta e stremata dalle causate lunghe
ed interminabili sofferenze, soltanto dopo essermi
basata con estrema attenzione su mie esperienze dirette
e concrete sui danni gravissimi alla mia persona. A
questi ultimi si sono sempre fatti aggiungere e
tollerare ulteriori anni di torture fisio-psichiche, in
quanto fatte sfociare persino nei reati di omissioni di
atti di ufficio e falso ideologico sui fatti di servizio.
Una inverosimile successione di avvenimenti che “parlano
da soli” di che stampo sono, tanto da vederli
continuamente sottaciuti da parecchi individui che
verosimilmente si credono intoccabili ed al di sopra
della legge. Ma tutto questo ed i relativi artifici
consumati contro la mia persona, non fanno che
continuare inequivocabilmente ad offrire continui spunti
ad utilissime considerazioni metodologiche e pratiche di
una evidente minore applicazione della democrazia del
nostro Paese.
Se io oggi sono sopravvissuta a tutto questo (V. mio
sito internet mobbing-sisu.com e relazione del dott.....omissis...
che allego), devo dire grazie solo e soltanto all’assiduo
lavoro di volontariato ed alle regole auree del ben
operare nella professione di alcuni medici che prego
abbiano ogni benedizione dal Signore. Purtroppo però
certi “personaggi” che si guardano bene dal riconoscere
le proprie violazioni ed omissioni anche dopo essere
caduti in contraddittorietà tra una propria
dichiarazione ed un’altra successiva, mi hanno fatto
continuare a rovinare nella mia salute, nella mia
economia e nella mia vita di relazione, in quanto sono
stati ideati artifizi di minimizzazione di tutta la mia
intera vicenda concernente la causa di servizio, facendo
anche controllare e curare la più storpiata e contorta
scelta dell’esposizione dei fatti di servizio. Dal mio
avvocato di fiducia che mi rappresenta in codesta Sede
mi è stato fatto sapere che anche alla Suprema Corte di
Cassazione si punta a delle scorciatoie fulminanti
contro la mia persona, verosimilmente solo per fare
salvare la faccia sia all’Ospedale Fatebenefratelli ed
Oftalmico di Milano sia alla Regione Lombardia. Se
questo fosse vero, io francamente non nascondo che me ne
vergogno io stessa per l’Italia!!! Facendo un
parallelismo, concludo rendendo meglio l’idea anche nel
modo seguente: mi è stato fatto vedere sino ad oggi ai
miei danni una giustizia italiana, paragonabile a un
soldato, fornito di equipaggiamento di prim’ordine – le
leggi sono indiscutibilmente di prim’ordine - che però
ha gli occhi bendati e spara a casaccio, si capisce che
qualche bersaglio pure lo centrerà, ma ciò solo
casualmente. Il bersaglio della giustizia dovrebbe
essere la verità dei fatti, unitamente alla terzietà ma
mi è stato preannunziato che la giustizia nel mio caso
sarà finta!!
Ecco, Egregi Signori della Suprema Corte di Cassazione,
come ancora una volta ai miei danni, mi viene fatta
vedere la giustizia, contestualmente facendomi sempre
constatare che vengono sempre nascoste e protette
figuracce clamorose di dirigenti del citato ospedale e
nascosti i danni gravi e irreparabili alla parte lesa,
cioè alla mia persona. Al Consiglio di Stato fu statuito
che l’Amministrazione dell’Ospedale Fatebenefratelli ed
Oftalmico di Milano nei miei riguardi si è comportata
bene, benché contestualmente ci fossero omissione di
atti di ufficio e falso ideologico e un dirigente
responsabile della stessa Amministrazione imputato dal
Tribunale di Milano unitamente a tre medici dirigenti.
Tutto inequivocabilmente dimostrato, descritto, e
provato nel mio sito internet mobbing-sisu.com Oggi con
parecchi artifizi si è arrivati alla prescrizione dei
reati penali. (V. telegramma del giorno 25 ottobre u.s.
n. ZCZC 64203840706001 che produco e allego, inviato al
Capo dello Stato ). Ora, come mi è stato detto da
professionisti, sembrerebbe che nell’Udienza del giorno
28 c.m. (dopo domani) che si terrà in codesta Suprema
Corte di Cassazione sia tutto preparato per chiudere
anche lì il caso, senza approfondirlo. Non ho altre
parole, dopo quelle che a testa alta ed a viso aperto ho
manifestato al Capo dello Stato nel suddetto telegramma.
In questo modo da cardiopatica sono condannata ad una
morte lenta che poi verosimilmente si dirà essere morte naturale.
La correttezza e la trasparenza per ora l’ho solo
riscontrata al T.A.R. per la Lombardia con le due
Sentenze che mi hanno dato ragione, compresa quella di
ottemperanza, ma esse sono qualità che le persone devono
possedere indipendentemente dall’ambiente in cui si
trovano o dal grado e ruolo che gli è dato ricoprire. Il
progresso e la giustizia ciascuno le deve attuare
personalmente. Nessuno nasce progredito, anche se a
molti soggetti può essere concessa la grande fortuna di
potere vivere realmente in un mondo progredito.
A coloro cui viene concesso e permesso di potere vivere
al di sopra della legge con tutte le protezioni, come
ancora VERGOGNOSAMENTE continuo a vedere nel mio
contenzioso di lavoro, purtroppo non si può non avere
l’impressione che non vi è alcun progresso, ma viene
data l’immagine netta di quella che la gente aveva
durante il Medio Evo. E’ così che ci si sente sotto il
torchio e quindi vittima dell’ingiustizia, del
tradimento, dell’infelicità, della connivenza (se non
della corruzione, dopo avere ricevuto una lettera
anonima e mai più saputo nulla sulle relative indagini
del Tribunale di Milano: spero che un giorno non mi si
venga a dire che anche questo eventuale reato è caduto
in prescrizione) e della tortura psico-fisica, ne più e
ne meno di coloro che si trovano a vivere in condizioni
sociali peggiori. Per ora so che esiste per me una
giustizia finta, con la quale a tutto si guarda all’infuori
delle illegalità e illegittimità. Il silenzio stampa
sarà come un buco nell’acqua, perché non mancherà a me
il modo per informare sempre di tutto l’opinione
pubblica. La gente non è ignorante come forse qualche
politico, dopo essere riuscito ad ottenere con l’inganno
voti elettorali, incautamente si è messo in testa. La
gente è attenta anche quando non sembra ed attende.
Attende anche l’esito della mia Petizione, non solo via
internet, ma anche cartacea, che continua ad oltranza
finché i miei diritti continueranno ad essere messi
sotto i piedi spudoratamente
Con Osservanza.
Giovanna Nigris
Si producono:
1) Telegramma inviato al Capo dello Stato in data
25.10.2004
2) Relazione Medica del Dott. .......omissis...........