Cronaca di una lunga serie di illegalità contro una donna senza tutele sul posto di lavoro.
Diamo fiducia ai giovani del neonato terzo millennio
Anche attraverso un sito internet si può fare costituire arricchimento reciproco nella condivisione di verità, lealtà, sensibilità, constatazione ed esperienza di vita realmente vissuta. Questo fa parte di tutto ciò che tutti noi siamo chiamati a ripercorrere e a rivivere ogni giorno, sia pure in maniera diversa con episodi che si presentano nelle più svariate maniere e più o meno a forti tinte, ma sempre e comunque certamente sono da raccontare. Essi ci aggiornano sull’attualità e in un certo senso ci fanno anche supporre come potrebbe essere il nostro ”domani” se non cambia nulla della nostra quotidianità.
Pertanto ognuno ha la facoltà di dire una parola sempre attuale, originale, affascinante e coinvolgente, sino a svelare il senso e il destino del proprio vivere quotidiano. Tutto questo non è decisamente così, se si considera la pseudo-informazione che si riceve dalla stampa, dalla radio e dalla televisione ove emerge che ogni fatto viene controllato, filtrato, manipolato e spesso - se vi sono troppi riscontri oggettivi a tutela dei cittadini più indifesi - persino censurato, oscurato e insabbiato per sempre. Per tanti anni ho sempre sperato che l’Italia non fosse così, ma oggi mi sono dovuta ricredere, guardando in faccia alla realtà. Non ci resta che internet per apprendere che cosa accade davvero intorno a noi. Ascoltiamola questa realtà! Lasciamoci sfidare senza false apparenze e rinnovare continuamente da essa. Vivendo oppure ascoltando da qualcuno determinate vicende complete si hanno delle immagini rivelatrici dell’interiorità tramite l’esteriorità e si trasmettono al prossimo delicati messaggi relativi alla personalità dei protagonisti, così imprimendo i più variegati e scottanti caratteri distintivi individuali di ordine politico, culturale, economico, sociale. A questo punto non ci resta che sperare che ciò che si comunica di quanto accade realmente e senza essere manipolato, stravolto e nascosto arrivi al cuore di quanti – specialmente giovani – sono faticosamente alla ricerca di chiarezza sul futuro della nazione e su chi la governa con disumanità, arroganza, cupidigia di denaro, di onori e di gloria, tanto artificiosa quanto strumentale. Attraverso internet, si ha una più grande predisposizione a donare e ricevere esperienze vissute, senza che qualcuno ci metta “il becco” tanto odioso che impedisce di capire la realtà. Con l'aiuto dei numerosissimi visitatori di internet che leggono il mio sito che mi hanno inviato e mi inviano la firma della petizione che ho pubblicato, si sono aperti all'orizzonte sottili spiragli dai quali finalmente filtra una luce che arriva anche da lontano. Una luce che scalda e illumina più di quanto non facciano le tanto decantate istituzioni italiane. Quella luce arriva solo dalla capacità di ascolto e di concentrazione della gente, che la più assoluta confusione imperante diffusa attraverso i Media con mezze verità, aveva fatto dimenticare. E' un moto di legittima difesa generale a largo raggio che ha la forza di reazione che diffonde una lotta con una decisa protesta contro l'informazione filtrata. L'uomo che malgrado tutto cerca di riprendere la storia nelle sue mani e la toglie, sia pure in parte, da quei meccanismi bestiali mossi da certi soggetti senza scrupoli ai danni della Nazione. Tutto ciò accade quando la storia sembra inesorabilmente destinata a fare ignorare le persone, trascinando, stravolgendo e sradicando tutto ciò che incontra, come accade in una terribile inondazione. E' solo un tentativo di arginare abuso, avidità, cinismo e arroganza politica e di contrastare la tracimazione delle manipolazioni e dei raggiri politici, che producono anche recessione economica. Noi cittadini possiamo tentare di migliorare il nostro Paese solo se ignoriamo la corruzione, la connivenza e lo strabismo morale di cui in parte ci informano i Media, forse solo per fare giustificare le conseguenze che dobbiamo subire. Pertanto con internet possiamo avere una comunicazione fatta di chiarezza con l’uso di un codice verbale e attraverso riscontri oggettivi, finalizzata all’interazione e dunque all’avvicinamento tra le persone che vi partecipano. Tutto questo però non produce incomprensioni, sino a quando per un motivo o per l’altro, non si incontrano persone che preferiscono cedere al “lavaggio del cervello” artificiosamente ricevuto comunque attraverso gli altri mezzi di informazione e restano immersi nelle fantasie che permettono loro di credere a tutte le sciocchezze e falsità continuamente sciorinate da parecchi personaggi noti e meno noti della politica. Poi, improvvisamente, quando “ci si scotta col fuoco” ci si sveglia come da un lungo sonno e si dice: “guarda come sono stato imbrogliata o imbrogliato da quelli là”. Queste persone fiduciose non le biasimo, perché anch’io per tanti anni sono stata mantenuta ingenuamente nella speranza che nella politica italiana ci fosse qualcosa di positivo. Ciò sino a quando non ho constatato direttamente che chi governa l’Italia accetta tacitamente e passivamente che gruppi di persone che sono alla dirigenza persino di un ospedale pubblico, ai danni di una propria dipendente, continuino negli anni ad esercitare il crimine attraverso danni alla persona in continuazione e permettendo di concludere sempre, pacificamente sempre, con gli effetti degli artifizi delle false attestazioni di servizio e omissione di atti di ufficio. Per una persona ammalata e disabile come me internet diviene incoraggiamento, speranza, aiuto e tutto quello che di positivo si possa pensare. Si arriva anche nelle mie condizioni a rivalutare il sogno di vedere attuare onestà nei propri confronti, quel genere di letteratura popolare che giunge a lieto fine. Così da tempo, per fare spianare gli orizzonti alla gente, ho mosso tutti gli elementi necessari a esorcizzare le paure e le ansie proprie di chi viene represso con il silenzio assenso di tutti quei personaggi di Governo che vengono continuamente informati di fatti illeciti da ogni parte dell'Italia. Stiamo attenti inoltre a non criticare i giovani, perchè essi sono capaci di sorprendere le male lingue quando meno te lo aspetti. In apparenza, quei jeans sdruciti, quegli orecchini al lobo dell'orecchio, i percing, quei pantaloni a vita bassa che in apparenza ti potrebbero fare pensare che dentro quelle teste ci abiti poca sostanza, poi invece si scopre che, dove conta esserci loro sempre ci sono! Essi sono contro le ambiguità, le ipocrisie e trovano la generosità che molti altri meno giovani non hanno. Hanno il senso del giusto, colgono il senso del dovere, dell'amicizia, dell'amore, della cordialità. Il loro è un mondo che è migliore di quanto si possa pensare, che ti fa coraggio e ti fa sperare in un miglioramento del futuro del nostro Paese. Certo tra i giovani ci sono anche delle eccezioni, come in tutto il creato, ma anche su questo non si può generalizzare. Dai giovani nasce la speranza che il futuro del mondo, grazie a loro sia davvero migliore rispetto a tutti i fatti politici schifosi che ho visto anch'io accettare da tutti quei vecchi "PAPAVERI" della politica. So bene che questa è sempre stata la speranza di ogni generazione, ma poi l'ultima, crescendo si è fatta anche essa assorbire inesorabilmente dal vecchio sistema. Io credo che i giovani del neonato terzo millennio sapranno evitare di cadere nella trappola paludosa della rovina attuale della Nazione. Io non mi perderò mai di animo ed ho speranza, anche dopo che sono stata ridotta ammalata e portatrice di handicap ed ho visto che il Governo italiano, informato dei fatti loschi in diverse maniere,permette ancora che siano mantenuti ai miei danni quegli stessi micidiali effetti del crimine che ho citato nel mio sito internet. Ho ben compreso che quando i fatti sono troppo “sporchi”, in Italia si preferisce farli mantenere nascosti. Mi domando quante persone qui da noi siano state fatte morire e vengono ancora fatte morire in silenzio, col silenzio stampa e complessivamente nel modo e con le conseguenze peggiori. Grazie a internet il buio non può nulla contro la luce. Giovanna Nigris