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Cronaca di una lunga serie di illegalità contro una donna senza tutele sul posto di lavoro.

Il possesso del pieno potere - La legge e la giustizia italiana. Riflessioni della parte lesa Signora Giovanna Nigris

Cari amici, innanzitutto grazie per le petizioni che mi avete mandato, che mi hanno persino commosso. Avrei veramente voluto rispondere a tutti individualmente, e ci ho provato, ma la mia forza fisica non me lo consente e per questo sono obbligata a desistere. Perdonatemi dunque se vi rispondo in gruppo. Dopo che da amici sono state consegnate le prime 150 petizioni al Tribunale di Milano con una ennesima relazione medica, ove viene ribadito che io sono sempre più duramente provata da questa intera vicenda di lavoro, contestualmente dallo stesso tribunale è stato deciso di non rinviare più oltre l'udienza o chiudere e riaprire il caso, come le volte precedenti, ed è stata presa una decisione: la tortura anche dell'attesa di giustizia è finita allo scoperto con la prescrizione dei reati di lesioni colpose. Pertanto le prime vostre petizioni (ricevute sia cartacee, che via e mail) credo che abbiano avuto effetto! Ora cercherò di fornire gli ultimi aggiornamenti che riguardano il processo penale. Mi hanno fatto credere che i quattro imputati di reato di lesioni colpose ai miei danni, che mi hanno lasciata priva, anche dei più elementari mezzi di protezione da infortuni sul lavoro e malattie professionali, dirigenti dell'ospedale ove lavoro, all'epoca in cui mi fu contagiata la tbc in servizio, col tempo sarebbero stati processati e mi sarebbe stata resa finalmente giustizia.

Illusione!!! Sono stata lasciata illusa per parecchi anni, fino a che mi è stato detto al processo che il mio caso viene archiviato per raggiunta prescrizione dei reati. Per tutti questi anni ho sempre sperato che la legge fosse uguale per tutti invece: quando erano passati pochi anni dal contagio, mi veniva detto da più di una persona che lavora nell'ambito della giustizia, che gli anni di attesa erano pochi, perché io potessi avere il processo penale definitivo; oggi paradossalmente, mi viene comunicato l'esatto contrario, ovvero che gli anni trascorsi sono troppi per ottenere il processo penale, ed i reati, per questo, vengono ritenuti caduti in prescrizione.
Dopo tutto ciò, ci si potrebbe chiedere se i quattro imputati non abbiano piuttosto invece ricevuto una forte protezione, per il fatto che due sono medici anatomo-patologi e pertanto prettamente per la loro professione hanno lavorato (o tuttora lavorano, questo non lo so) anche per il tribunale e pertanto hanno modo di avere conoscenze influenti in quell'ambito e che quindi, per tale motivo, abbiano verosimilmente ricevuto un iter giudiziario "congelato", in attesa di prescrizione dei reati, tanto persino da avere dovuto sapere, per il tramite del mio avvocato, che in tribunale di Milano è sparito il mio fascicolo del procedimento penale per circa nove mesi, e quindi si era resa necessaria la relativa duplicazione con enorme spreco di tempo e nondimeno di danaro pubblico.
Durante tutti questi anni, mi è sempre stato fatto credere che il procedimento penale procedeva regolarmente! Ho ben compreso che, per quanto mi riguarda, anche quando si è stati in grado di dimostrare la verità sostanziale dei fatti di servizio con prove documentali e testimoniali, anche in Tribunale purtroppo vengono manovrati appigli-cavilli, verosimilmente solo per potere giustificare al momento giusto la cessazione del procedimento penale a carico di persone, che, in quanto molto conosciute anche nell' ambito della politica, devono apparire in regola con la legge e "puliti". Dopo parecchi anni di sofferenze e di attesa di giustizia, ora mi ritrovo al punto di partenza, con invece in più ulteriori danni morali, psico-fisici ed esistenziali che si sommano a tutti i precedenti. La mia domanda, che ho rivolto a tutte le persone autorevoli che ho contattato in passato e sino a poco tempo prima dell'ultima udienza, è sempre stata quella di volere sapere il perché di tanta ingiustizia e atrocità, continuata anche dopo essere stata ridotta sempre più ammalata e portatrice di handicap, ma ognuno ha trovato più opportuno essere evasivo, eludendo la mia domanda, se non addirittura trattandomi come se io fossi trasparente.
Mi pare che tutto ciò non possa essere escluso dalla fiera delle vanità e/o superficialità umane. Lasciando la mia domanda incisiva più o meno inevasa, mi è sempre stato dimostrato che, chi ha incarichi di competenza di un settore che amministra, sospetto che sia più una pedina, messa lì ad occupare una poltrona, in nome di un partito, oppure ancora più restrittivamente di una corrente di esso, invece di essere in quel posto esclusivamente per il proprio ruolo e/o carica che dovrebbe svolgere. Come può un cittadino attendersi ordine da un tale guazzabuglio? Questa domanda me la sono posta tante volte anch'io, ma senza mai trovare una risposta che coincida con il concetto positivo di trasparenza e giustizia. Le qualità che, secondo me, i cittadini si aspettano da un leader della politica non sono solo quelle di conoscere bene, come vediamo che essi dimostrano di rendere esplicito, tutto ciò che non funzione nel Paese, ma anche quelle di sapere bene scegliere uomini capaci di risolvere le ingiustizie e le discriminazioni che inequivocabilmente ci sono tra cittadini di diversa estrazione sociale.
Dopo tutto ciò, sono sconcertata, anche perché io sino ad ora credo di non avere riscontri oggettivi che in Italia ci sia una buona democrazia. Certo, mi direte, una non buona democrazia sarà sempre meglio di una buona dittatura, e questo è vero, ma la preoccupazione maggiore che può sorgere nel cittadino potrebbe essere anche quella di dovere presagire o sentire aleggiare nell'aria che si possa sospettare che una cattiva democrazia conduca ancora una volta regolarmente alla dittatura, come la storia in passato ci ha insegnato. In questi ultimi anni mi è stato dato modo di essere costretta a conoscere mostri dal volto umano, individui che evidentemente hanno conosciuto la frustrazione e il fallimento, prima di acquisire verosimilmente, a scrocco, la fiducia di qualcuno ed avere una "POLTRONA" ambita e lontano dall'occhio umano più attento della società, tanto più che su tutta la gravissima vicenda si riscontra anche il più vergognoso silenzio stampa.
Le persone ignobili sfogano i loro istinti attraverso la presentazione di mezze verità e pregustano così quel potere sempre più alto, con promozioni di carriere facili, anche di coloro che per ora non hanno potuto ancora raggiungere il vertice prefissatosi, per sentirsi sempre più potenti e vincenti anche sui cittadini più emarginati. Ed ecco che ancora oggi viene dato sfogo ai loro risentimenti e alle loro frustrazioni, per quei poteri non ancora raggiunti, presumo facendosi arma della mia debolezza ed avvalendosi del potere attualmente loro conferito, con cariche sociali ed istituzionali e politiche. E' ipotizzabile che vorrebbero continuamente annullare la mia personalità, persino con una sentenza che io sospetto da anni pilotata e controllata e finita, come abbiamo visto, in prescrizione.
Ecco, cari amici, come viene fatto provare il massimo della mostruosità umana, protetta dall'occulto abuso di potere che al popolo dovrebbe rimanere nascosto. I cittadini, da tutta la mia vicenda, penso dovrebbero trarre le debite conclusioni e capire, senza utopie, se la legge è davvero uguale per tutti, o piuttosto verosimilmente un mezzo per lasciare impuniti alcuni di coloro che si sono macchiati di reato e fare arricchire sempre più chi è stato scelto dal potere politico, a discapito dei cittadini che, ignari, credono nella politica e nella giustizia. Io ciò lo ho dovuto purtroppo capire a fondo e atrocemente subire. Ma non si può pretendere che la parte lesa, che è stata distrutta, attenda passivamente il compiersi del proprio lento omicidio, per cancellare anche ogni traccia. Qui, anzi, il riconoscimento del diritto alla sopravvivenza non può non apparire tanto più giustificato, in quanto il combattimento contro le ingiustizie sociali e giudiziarie, ritengo non sia nell'interesse solo mio, ma ANCHE DI TUTTA LA POPOLAZIONE CIVILE e in particolare degli uomini e donne che si trovano o si troveranno in mano alla giustizia italiana.
Aiutatemi, vi prego, divulgando la mia petizione, che ora serve a fare incardinare almeno la causa civile senza indugi. E' veramente giunto il momento di dire in coro: BASTA CON LE FALSITA', I RAGGIRI POLITICI E CON LE SOSPETTE CORRUZIONI CHE, DI TANTO IN TANTO, VENGONO ALLA LUCE E POI NON SE NE SA PIU NIENTE! Chi ha il coraggio mi segua nella mia protesta, contro la falsa giustizia italiana, che con grande dolore sospetto ridotta ad una farsa. Con queste sporche manovre, per la causa di servizio, mi stanno facendo trascorrere anni infernali, privata sino ad ora di ogni giustizia. Mi affido a tutti voi, amici, non mi abbandonate, non dimenticatemi, vorrei ancora vivere. Non permettete che io venga uccisa lentamente, come sino ad oggi verosimilmente qualcuno ha tentato di fare, forse solo per cancellare meglio completamente ogni traccia delle torture psicofisiche che ho subito ed esposto nel mio sito internet.
Voi per me, con la petizione che mi avete mandato e che mi manderete, siete delle persone degne di grande stima, che non dimenticherò mai. Grazie di avermi letta e compresa.
Giovanna Nigris
Milano, 16 ottobre 2004