Frammenti da "Le piccole virtù" di Natalia Ginzburg

.... L'uomo non può che accettare il proprio viso così come non può che accettare il suo proprio destino: e la sola scelta che gli è consentita è la scelta tra il bene e il male, fra il giusto e l'ingiusto, fra la verità e la menzogna....

.... Mai come oggi, le sorti degli uomini sono state tanto strettamente connesse l'una all'altra, così che il disastro di uno è il disastro di tutti.... nello stesso tempo tutti soffocati dal silenzio, incapaci di scambiarsi qualche libera parola. Ci viene suggerito di difenderci con l'egoismo della disperazione, ma l'egoismo non ha mai risolto nessuna disperazione....

.... Non ci è dato di scegliere se essere felici o infelici. Ma bisogna scegliere di non essere diabolicamente infelici. Il silenzio può raggiungere una forma di infelicità chiusa, mostruosa, diabolica: avvizzire i giorni della giovinezza, fare amaro il pane. Può portare, come si è detto, alla morte. Il silenzio deve essere contemplato, e giudicato anche in sede morale. Perché il silenzio, come l'accidia e come la lussuria, è un peccato. Il fatto che sia un peccato comune a tutti i nostri simili nella nostra epoca malsana, non ci esime dal dovere riconoscerne la natura, di chiamarlo con il suo vero nome....


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