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“Una sera Totò dal suo camerino che
era il migliore del teatro,
essendo lui il primo comico della compagnia,
sentì che due attori stavano litigando
perché uno di essi pretendeva
che l’altro gli cedesse
il proprio camerino
perché era
più grande.
“Io ho una parte
più importante
della tua
e me lo devi cedere!”.
Totò uscì e disse: “Prenditi il mio, e falla finita”.
“Niente affatto: voi, siete il primo comico.”
Totò a queste parole, inarcando le sopracciglia,
scandì in modo chiaro
questa frase: “Io so’ Totò! E’ n’ata cosa!”.
(Totò)
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