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Cronaca di una lunga serie di illegalità contro una donna senza tutele sul posto di lavoro.

Violenza ad oltranza su una donna in Italia

 

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE CIVILI
Riferimento Ricorso Cassazione Sezioni Unite Civili R.G. n. 28079/02
P.G. n. 3674/03 – udienza del 28 ottobre 2004

Dopo le seguenti considerazioni, ci si potrebbe chiedere dove inizia la più potente e nascosta criminalità e da chi viene di fatto diretta.

A causa di infezioni ricorrenti (bronchiti e cistiti), con dolori muscolari atroci e febbre per una cagionevole salute sorta dopo il contagio della tubercolosi, tre giorni fa mi è stata iniziata una cura con farmaco antibiotico iniettato per via intramuscolare presso lo studio del mio medico curante della A.S.L. Io purtroppo sono anche affetta da allergie multiple verso numerosi antibiotici a causa delle continue ripetute analoghe cure e dai medici mi viene raccomandato che proprio per le mie allergie, devo fare ricorso alla massima prudenza.
Dopo questa ultima somministrazione avvenuta tre giorni fa, ho avuto una nuova reazione allergica (vedi attestato medico) e pertanto in questi giorni, dallo stesso medico viene valutato quale altro farmaco mi può prescrivere senza che io abbia ancora manifestazioni allergiche.
Il problema della mia salute purtroppo anche per questo, assume da tempo un aspetto drammatico. Oramai di farmaci antibiotici verso i quali non ho ancora avuto manifestazioni allergiche, ne sono rimasti pochissimi e per questo rimango molto preoccupata. Se dal posto di lavoro, per quanto attiene ai fatti di servizio, mi fossero stati fatti concedere i miei diritti di legge e di contratto, avrei potuto curarmi meglio e magari anche guarire completamente anche da tali infezioni ricorrenti sorte dopo detto contagio della tubercolosi in servizio e per causa di servizio.
Mentre sotto la micidiale pressione di fatti e degli effetti criminali esercitati tuttora dai dirigenti dell’Amministrazione dell’Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano attraverso la consumazione del falso ideologico e l’omissione di atti di ufficio volte a privarmi dei diritti di legge e di contratto, per l’indotta mancanza di mezzi economici, mi viene impedita la completa guarigione che potrei ottenere per esempio recandomi a pagamento in centri ancor più specializzati. La completa guarigione con questa sporca maniera non mi viene resa possibile. Oltretutto c’è chi, soddisfatto di essere stato ritenuto al di sopra della legge a causa della prescrizione dei reati di lesioni colpose gravissime per i quali vi erano quattro imputati dal tribunale penale, dirigenti del Fatebenefratelli, verosimilmente con complici e amici di questi ultimi, si sentono anche soddisfatti che si stia completando un lento assassinio persino sotto gli occhi consenzienti anche degli Onorevoli che abbiamo fatto eleggere al Parlamento italiano, stipendiati, mi dicono, esageratamente. (Vedi la protesta espressa da un gruppo di lavoratori foggiani attraverso il sito Foggiaweb.it)
Anche essi in ogni maniera informati dei fatti di servizio, da anni permettono in silenzio che io non debba ricevere il risarcimento economico che mi spetta di diritto e pertanto in questo modo di conseguenza, non debba curarmi dai postumi della tubercolosi con tutti i mezzi possibili che avrei potuto avere ulteriormente a disposizione senza pertanto rischiare di morire come mi succede adesso. Difatti i comportamenti illegali e gli effetti continui delle false attestazioni di servizio e le relative omissioni di atti di ufficio, esercitate dai funzionari dell’Amministrazione dell’Azienda Ospedaliera Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano Corso di Porta Nuova n 23 Milano mi costringono a vivere da parecchi anni una vita di inferno fatta di stenti e di speranze. Sono quasi certa che uno degli strumenti di pressione più forte perpetrato sul posto di lavoro dall’anno 1992 ad oggi contro la mia persona, sia sempre stato quello di vedere violentare e danneggiare la mia salute e le mia vita, persino vedendo fare ricorso a strumenti di tortura psicologica manifestatami da parte degli stessi funzionari dell’Amministrazione da cui dipendo, con la presentazione di attestazioni false ed omissione di atti di ufficio sui fatti di servizio che mi riguardano, alla Commissione Medica dell’Ospedale Militare di Milano (vedi in Home Page l'articolo di apertura "La vicenda lavorativa di Giovanna Nigris presso l'Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano. Tutto questo mi fa vivere sotto la morsa di un potente stress continuo che aggrava il mio già duramente provato stato di salute.
Le mie condizioni di vita sulla mia salute rimasta, da lunghi anni sono contrassegnate dalla perpetua provvisorietà e da un continuo stato di allerta e rimangono profondamente aggravati dal vile boicottaggio del riconoscimento di detta causa di servizio che consiste nel fatto che dopo essere stata comandata a lavorare per circa tre anni, in un locale contaminato e senza neppure i più elementari mezzi di protezione, è sempre stata esercitata la drastica strumentalizzazione degli effetti delle false attestazioni ed omissione di atti di ufficio, come strumento di tortura psicologica contro la mia persona. Tutto il crimine è stato pacificamente continuato ai miei danni, anche dopo che ho vinto per ben due volte al Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia contro l’Amministrazione dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano.
Dopo ciò ho potuto apertamente constatare che i funzionari dirigenti dell’Ospedale che si sono succeduti, hanno potuto continuare indisturbati gli effetti delle violenze verificatesi dopo detto contagio attraverso le false attestazioni anche dopo le due suddette Sentenze emesse dai Giudici Amministrativi. Detti funzionari per altro, ho visto che si sono sempre dimostrati rinvigoriti nello spirito con reciproca complicità maschilista, stimolando l’esaltazione dello strapotere e dell’autorità come valori in aggiunta alla loro collocazione al di sopra della legge.
Di queste atrocità consumate ai miei danni e delle relative indotte sofferenze, ne ho parlato esibendo prove scritte ad un medico specialista in psichiatria il quale ha redatto la seguente relazione medica.
Da quello che mi viene fatto subire da anni senza che la gente ne sappia nulla, emerge che ciò che i funzionari dell’Amministrazione del Fatebenefratelli, attuano illegalmente ai miei danni rispecchia un comportamento ripetuto che riflette chiaramente la brutalità dei componenti della dirigenza di quello stesso Ospedale. Ora vedo che vi è in corso la volontà di minimizzare i crimini che ho dovuto e devo ancora subire da quella stessa Amministrazione fatta, credo di personaggi al vertice con seri problemi psicologici mascherati molto bene grazie a tutti gli appoggi e le protezioni esterne di altre istituzioni dello Stato italiano. Io credo di essere considerata un obiettivo che deve essere lasciato morire lentamente senza potere ottenere giustizia ed in mezzo ad una marea di connivenze, omertà e mi è stato comunicato per iscritto anche da corruzione, viene posto in essere. Le differenti circostanze e momenti in cui si manifesta questa violenza contro di me riflettono una concezione e una prassi sociale che si discosta e supera qualsiasi concezione sia di civiltà, sia di diritti umani. Spero che ci sia rimasta qualche persona onesta che imponga uno stop alle illegalità che mi vengono fatte ancora pacificamente subire. Per legittima difesa, chiedo aiuto a chi mi legge.
Giovanna Nigris
Milano - 1 maggio 2005